Abstract
Con grande piacere accolgo l´invito del collega ed amico Stefano Cucci per una postfazione al suo volume “Lontane presenze… L’universo poetico di Ennio Morricone”, primo che l’autore dedica al Maestro con il quale da molti anni condivide viaggi di lavoro ed un profondo rapporto di amicizia. La possibilità di riflettere insieme su come la musica di Ennio Morricone costituisca oggi una testimonianza storica della nostra epoca ed anche uno strumento di avvicinamento alla musica “alta” delle nuove generazioni, si unisce alla inevitabile occasione di indagine storiografica e ricerca musicologica in ordine ai molteplici e diversificati approcci critici alla produzione del compositore romano. Interviste, video-documentari, articoli, contributi scientifici nazionali ed internazionali, tesi di laurea, e molti altri esempi, costituiscono un corpus documentale davvero significativo che attesta uno sviluppo compositivo legato ai cambiamenti sociali e culturali ai quali il Maestro non si è mai sottratto.