Abstract
Uno dei compiti principali di chi fa redazione tecnica o, più correttamente, comunicazione tecnica è agevolare la comunicazione tra persone esperte e non esperte di un determinato ambito, ossia la comunicazione asimmetrica. Tuttavia, non in tutti gli ambiti specialistici in cui ha luogo una comunicazione tra persone con un notevole divario di conoscenza specialistica si impiegano figure formate nella comunicazione tecnica con l’obiettivo di garantire una adeguata e corretta trasmissione dei contenuti.
In Italia uno di questi ambiti è la salute e sicurezza sul lavoro (SSL). La normativa stabilisce degli obblighi formativi volti a tutelare la forza lavoro da infortuni e malattie professionali. Le formazioni, che siano in presenza o in modalità e-learning, vengono predisposte da persone esperte di SSL e somministrate a una forza lavoro generalmente non esperta delle tematiche trattate. Si tratta dunque di un tipico caso di comunicazione con una distribuzione asimmetrica delle conoscenze tra le parti, per cui un supporto professionale al passaggio di informazioni sarebbe di fondamentale utilità.
Questo contributo illustra un caso concreto in cui alla mancanza di comunicatori o comunicatrici tecniche hanno sopperito delle traduttrici. La Provincia autonoma di Bolzano, ufficialmente multilingue, nell’ultimo decennio ha sviluppato dei moduli di e-learning nell’ambito della SSL per formare il proprio personale. In fase di traduzione dei testi dei moduli formativi per ottemperare agli obblighi di multilinguismo provinciali, è emersa la necessità di intervenire sui testi originali prodotti da esperti ed esperte di SSL con l’obiettivo di renderli più adeguati e comprensibili al target di pubblico non esperto.
Questi interventi sono stati operati da alcune traduttrici mettendo in atto i principi di ottimizzazione della comunicazione generalmente applicati da chi fa comunicazione tecnica. Gli interventi sono stati fatti sui testi originali prima di procedere alla traduzione. Ciò è stato possibile grazie alle competenze acquisite durante gli studi di traduzione, che trasmettono anche diverse competenze affini alla comunicazione tecnica, e alle conoscenze specialistiche apprese traducendo testi del settore.
Il contributo indaga dunque il potenziale ruolo di traduttori e traduttrici nel supportare la comunicazione asimmetrica (monolingue e multilingue) in ambiti in cui non operano persone esperte di comunicazione tecnica. Dopo una breve descrizione del contesto relativo alla SSL in Italia e al progetto altoatesino, si approfondiranno due delle dimensioni da considerare in fase di ottimizzazione della comunicazione asimmetrica. La sezione seguente è incentrata sulle competenze necessarie per questa attività e sui profili di competenze. Le conclusioni riassumono infine i punti chiave e riportano alcune riflessioni sul potenziale futuro della professione della traduzione.