Abstract
In una prospettiva che guarda ai bisogni educativi del cittadino del terzo millennio all’interno dello sfondo culturale e metodologico della teoria della complessità, alla Scuola è chiesto innanzitutto di superare i confini storici delle discipline e i saperi disgiunti e frazionati per condurre gli alunni a comprendere, con un angolo visuale sempre più ampio, problemi e fenomeni considerati nella loro realtà polidisciplinare e multidimensionale. Generare, dunque, non solo conoscenze e abilità, ma competenze. Fornire al soggetto-Persona critici quadri culturali, specifiche conoscenze disciplinari, capacità metacognitive, emotive, affettive, etiche, relazionali e abilità procedurali utilizzabili autonomamente nella vita.