Abstract
Nel 2020, l'emergenza sanitaria legata al coronavirus ha portato alla creazione rapida di un nuovo apparato concettuale fatto di termini ed espressioni provenienti da contesti specialistici (es. soggetto asintomatico), di nuovi termini complessi (es. test antigenico rapido nasale), di parole ed espressioni a cui viene attribuito un nuovo significato (es. tamponare), di termini provvisori (es. Fase 2) e anglicismi (es. Green pass).
Inizialmente focalizzato sull’urgenza della gravissima crisi sanitaria verso cui il mondo intero stava andando incontro e sui comportamenti da adottare, il lessico si è evoluto con l'avanzare delle conoscenze sulla pandemia e le relative misure preventive. La straordinarietà della situazione ha reso evidente quanto sia cruciale comunicare in modo chiaro, corretto e coerente. Un uso confuso e incerto finisce di fatto per generare confusione. Emblematico è il termine “congiunti”, di cui Google registrò un boom di ricerche da parte degli utenti per capire chi effettivamente rientrasse in tale concetto (https://trends.google.it/trends/explore?date=2020-01-01%202020-12-31&q=congiunti).
In risposta a questa necessità, a marzo 2020, l'Istituto di linguistica applicata di Eurac Research, in collaborazione con l’Ufficio Questioni linguistiche della Provincia autonoma di Bolzano, ha avviato l'elaborazione della terminologia COVID-19 nelle lingue italiano, tedesco e ladino. I risultati sono disponibili nel Sistema informativo della terminologia giuridica bistro (http://bistro.eurac.edu). Il presente contributo intende presentare le caratteristiche e le criticità che distinguono questa terminologia. L’urgenza e la straordinarietà della situazione hanno fatto sì che si rendesse anche necessario realizzare in bistro una nuova funzione di filtraggio per visualizzare tutte le schede relative all’attuale emergenza e inserire un nuovo settore giuridico.