Abstract
Il paper analizza l’evoluzione dei percorsi della specializzazione produttiva dell’Italia e dei suoi principali partner commerciali (Francia, Germania e Stati Uniti). Nella sezione metodologica, è discussa l’efficacia dell’indice di Lafay quale indicatore di specializzazione. In tale prospettiva si propongono alcune modifiche ed integrazioni rispetto alla sua espressione originale, al fine di individuare aspetti specifici riferiti alla teoria dei vantaggi comparati. Si discutono infine alcune implicazioni empiriche, che confermano la specializzazione della manifattura italiana in settori low-tech; esse mostrano come, a differenza di gran parte degli altri Paesi sviluppati, l’Italia sia specializzata in settori scarsamente coinvolti nell’attuale tendenza verso la globalizzazione dei sistemi economici.