Abstract
In tutte le sue forme, l’arte costituisce un elemento essenziale per la crescita dell’individuo e della società. Essa si avvale di quella che chiamiamo espressione artistica, patrimonio immateriale dell’umanità, costituito dalla cultura e dalle prassi, dalle rappresentazioni, dalle espressioni, dalle conoscenze, dal know-how che le comunità, i gruppi e gli individui riconoscono come parte del proprio patrimonio culturale (Bortolotti et al., 2008): Questo patrimonio culturale immateriale, trasmesso di generazione in generazione, è costantemente ricreato dalle comunità e dai gruppi in risposta al loro ambiente, alla loro interazione con la natura e alla loro storia e dà loro un senso d’identità e di continuità, promuovendo in tal modo il rispetto per la diversità culturale e la creatività umana (UNESCO, 2003)[1]. In questa prospettiva il patrimonio immateriale, di cui l’arte costituisce una parte fondante, che riflette la vitalità dei popoli e ne è espressione dell’anima stessa, risulta alla base anche del mantenimento delle diversità culturali di fronte al fenomeno della globalizzazione: la sua comprensione favorisce il dialogo interculturale, incoraggiando l’ascolto dell’altro e il rispetto reciproco dei differenti modi di vivere, attraverso la mediazione di figure professionali che non sono educatori o insegnanti, ma professionisti dell`arte che ne sanno facilitare l`approccio pratico anche a coloro che non ne conoscono i linguaggi specifici. [2]
[1] Anche l’Italia nell’ottobre 2007 ratifica quanto espresso dalla Convenzione UNESCO del 2003, al fine di rafforzare il sistema di protezione delle espressioni particolarmente vulnerabili dell’identità culturale dei popoli, costituito dall’insieme dei saperi e dalle tradizioni vive trasmesse dai nostri antenati: le espressioni orali (incluso il linguaggio) e artistiche (le arti dello spettacolo come il teatro e la musica), le pratiche sociali, le celebrazioni religiose, i riti e le feste, la conoscenza e le pratiche concernenti la natura e l’universo, le tecniche tradizionali di artigianato e le arti varie.
[2] «L’ Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, adottata da tutti gli stati membri delle Nazioni Unite nel 2015, offre un piano comune per il raggiungimento della pace e della prosperità per tutte le persone e il pianeta, oggi e per il futuro. Al centro del programma sono indicati 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG), che costituiscono un appello di azione urgente, volta a un partenariato globale, che tutti i paesi – sviluppati e in via di sviluppo – dovrebbero diffondere. Essi riconoscono che la fine della povertà e di altre privazioni deve andare di pari passo con strategie che migliorino la salute e l’istruzione, per ridurre le disuguaglianze e stimolare la crescita economica. Tutto questo dovrebbe essere affrontato contestualmente alle azioni di intervento sul cambiamento climatico, per preservare i nostri oceani e le nostre foreste» (https://sustainabledevelopment.un.org/sdgs; consultato il 5 giugno 2019, trad. dell’autrice).