Abstract
In questi ultimi anni, la pedagogia ha risposto all’urgenza di rivedere le strutture portanti della sua razionalità, soprattutto in relazione ai problemi aperti dall'interconnessione e reciprocità sempre più marcata e significativa tra le scienze e le arti. In prospettiva educativa il ruolo delle arti, con particolare attenzione alla musica, interviene nella formazione dell’identità individuale e sociale, nella crescita personale, psicologica e intima del soggetto in formazione, per tutto il corso della vita, fornendo gli strumenti per poter interpretare le diverse esperienze ed emozioni che hanno bisogno di essere scoperte e interiorizzate per essere trasformative ed acquisire un potenziale creativo. Il volume, che raccoglie contributi di pedagogisti, psicologi, economisti, sociologi, artisti e musicisti, offre nuovi spunti di indagine pedagogica delle relazioni, interdipendenze e pratiche di valore connesse alle ricadute del modello di Community Music come strumento di inclusione, partecipazione, azione per lo sviluppo individuale e di comunità, occasioni per rafforzare le reti relazionali e di senso che costituiscono la trama e il tessuto del vivere sociale. La pubblicazione di avvale del contributo di esperti internazionali, tra i quali Lee Higgins (York, St John University, UK), Michele Biasutti (Università di Padova, IT), Paul Mosley (Sheffield University, UK), Johann van der Sandt (Università di Bolzano).