Abstract
Senz’altro ogni volta che ci si avvicina alla poliedrica personalità di Arnold Schönberg, si trovano nuovi elementi che ne fanno non solo un grandissimo compositore ma anche un grande uomo, immerso nel suo tempo, vivo nel difendere il suo credo, combattivo nel puntualizzare le proprie posizioni, anche a costo di perdere ruoli personali.
Arnold Schönberg fu un uomo che seppe rielaborare l’atmosfera dell’epoca tardo-romantica attraverso il filtro della società contemporanea e del desiderio di rinnovamento. Nel suo linguaggio si trovano elementi del progressismo wagneriano ai confini con la tonalità (tecnica del Leitmotiv) e quelli provenienti dal conservatorismo di Brahms.
Il presente contributo prende in esame alcuni scritti e alcune relazioni presentate alle Conferenze a cui il compositore prese parte, che costituisco un corpus documentale selezionato e pubblicato in edizione in lingua italiana a cura di Anna Maria Morazzoni dal titolo A. Schönberg “Stili e Pensiero”, pubblicati dal Saggiatore (2008). In esso è curata una raccolta molto interessante per come è stata riordinata e alla cui selezione ha partecipato attivamente Nuria Schoemberg Nono. Tra i diversi temi, quello che preso in esame qui di seguito è quanto indicato come “Questione sociale”, in cui la prospettiva educativa emerge spesso come parte integrante, anche se in forma spesso implicita, della visione estetica e dell´operatività sociale del compositore nel secolo appena trascorso: questa funzione, in alcuni casi va ad integrarsi con la tradizionale esigenza didattica di trasmissione di una tecnica, che risulta particolarmente accentuata nella storia della musica più recente.