Abstract
Il capitolo si prefigge di presentare i primi usi scritti del ladino brissinotirolese: da una parte, i primi testi veri e propri; dall’altra, gli usi scritti pretestuali. Dei testi (il più antico conservato risale al 1631) si fornisce una nuova edizione diplomatica, che corregge le edizioni precedenti in vari punti e prospetta una nuova interpretazione di alcuni passaggi rimasti finora oscuri. Gli usi scritti pretestuali vengono qui riuniti per la prima volta in maniera sistematica. Si segnalano anche i possibili elementi ladini presenti nelle poesie plurilingui di Oswald von Wolkenstein (†1445) nonché la presenza di testi di transizione, redatti in italiano ma contenenti numerosi ladinismi fonetici, morfologici e lessicali.