Abstract
Questo contributo vuole essere un appello alla ripresa del dialogo accademico tra le discipline e tra le lingue standard europee. Si presentano innanzitutto i risultati delle ricerche condotte nei paesi di lingua tedesca e olandese, e scaturite da un percorso interdisciplinare. L’archeologia, la storia, la biologia comportamentale e, non ultima, la linguistica, forniscono preziosi impulsi alle scienze dell’educazione per contribuire a un’educazione alla pace sostenibile. Le recenti ricerche sulla storia dell’umanità dimostrano infatti che gli esseri umani sono creature orientate alla solidarietà e alla coesistenza pacifica. Per quanto riguarda le università, il contributo sostiene che gli accademici dovrebbero imparare ad ascoltarsi a e riconoscere il pensiero dell’altro, anche quando contraddice il proprio. Si sostiene inoltre che è particolarmente importante essere democratici quando si tratta di modificare la politica linguistica di una lingua. Gli accademici dovrebbero quindi procedere con cautela su questioni come quelle della politica linguistica del gender, che non può essere imposta agli altri.