Abstract
La media education ha percorso un lungo cammino per accreditarsi come disciplina specifica, mentre parallelamente ha promosso e sperimentato attività sul campo verificando la possibilità di offrire anche al mondo della scuola nuove chiavi di lettura e di appropriazione del patrimonio culturale e, più in generale, del mondo. La domanda aperta, ora, è se il procedere nel cercare di darsi una categorizzazione netta (cos’e media education e cosa non lo è) non sia controproducente rispetto al compito culturale, educativo e formativo di cui necessita la società contemporanea. I dati sulle caratteristiche dei giovani d’oggi e la distanza del mondo della scuola rispetto ai consumi culturali dei minori offrono abbastanza indicazioni sulle nuove logiche cognitive, emotive e relazionali che sostengono i processi di acquisizione e di elaborazione delle informazioni. I media, e in particolare i media digitali, sono il nuovo foglio e penna, la nuova lavagna della scuola e della formazione moderna. Una riflessione sugli specifici obiettivi formativi che sostengono l’impianto teorico-pratico della media education ci consentirà di ritrovarne e riproporne gli elementi di incisività. Riprendere il noto tema dei media come “costruzioni della realtà” permetterà di sottolineare nuovamente il protagonismo dei soggetti, che li utilizzano come elementi, ambienti e strumenti per la costruzione del mondo. Partecipare al dibattito aperto tra l’idea dei “media che fanno cultura” e quella dei “media per fare cultura” porrà in evidenza l’importanza centrale della competenza comunicativa, a fondamento di quella mediale, per farsi ciascuno promotore di cultura. I media possono diventare (e forse non sono ancora) un potente strumento pedagogico per il mondo dell’educazione nel nuovo millennio. Necessitano, però, più che una forzatura verso i mondi istituzionalizzati dell’educazione, di letture di ampio respiro, che guidino i soggetti in rapporto con i media all’azione, un percorso che si riconduce alle grandi direttrici della ricerca-azione, in cui educatori ed educandi procedono insieme all’analisi delle possibilità e dei limiti degli universi mediatici in ambito formativo, con lo scopo di potenziare l’autoaffermazione responsabile e matura dei soggetti. La significativa valenza pedagogica del discorso media-educativo consiste nel ricondurre il tema dei media in educazione a una riflessione attenta sul più complicato rapporto dei soggetti in educazione con i media. La ricerca del nocciolo della questione media-educativa, in particolare, permetterà di verificare se, al di là dei discorsi specifici (sia pur necessari), non si debba maturare una visione d’insieme del processo educativo dei soggetti che punti, anche con i media, soprattutto al potenziamento delle persone in termini di autonomia critica, di autoaffermazione, di sviluppo delle proprie capacità creativo-espressive-comunicative, di responsabilità verso se stessi e gli altri.