Abstract
In occasione del tributo al centenario della nascita di Alberto Mario Cirese (Clemente 2021), del quale siamo in vari modi allievi indiretti [1], nella prima parte di questo testo ci proponiamo, da un lato, di far dialogare l’esperienza fatta in una piccola comunità rurale della Valle d'Aosta con la riflessione teorica di Cirese sulle “culture subalterne” (Cirese 2003 [1973]). Dall’altro lato, vogliamo collegare questa esperienza al programma di ricerca partecipativa e attivismo comunitario della “rete di paesi” (Clemente 2018) associato alla rubrica “Il centro in periferia” diretta da Pietro Clemente. La base empirica della nostra discussione è la residenza di ricerca che abbiamo realizzato nel 2019 a Jovençan, Valle d’Aosta, nell’ambito degli “Studi sul Qui”, un progetto interdisciplinare e partecipativo di “mappatura in profondità” dei territori delle aree interne italiane ideato da Daniele Ietri ed Eleonora Mastropietro, geografi universitari, produttori e registi di documentari [2]. Nella seconda parte del testo presenteremo i temi del volume (Ietri, Mastropietro 2020) pubblicato a partire da questa esperienza di ricerca.