Abstract
Riflettere sul luogo concreto della scuola, acquisisce tanto più senso quanto più si analizza la relazione educativa, che si attua tra la nota triade dell’insegnamento - apprendimento – sapere (Scurati, 1998, Calidoni, 2000, Capurso 2004, Avanzini 2006, Rivoltella 2018). Il sistema di relazioni insegnante-allievo-conoscenze si innesta infatti su una dimensione fisica imprescindibile: lo spazio (Ceppi, Zini 1998, Iori 1999, Weyland 2014). Questo quarto elemento può diventare un grande alleato della didattica e della pedagogia, perché con le sue risonanze contribuisce a dare luce e a perfezionare le qualità della relazione educativa.
Gli edifici destinati all’educazione e alla formazione sono ambienti in cui l’essere umano vive e che, come molti altri, hanno il compito di esprimere la loro finalità attraverso la loro materialità (Landri, Viteritti 2016). Le caratteristiche fondamentali che li connotano hanno una loro storia, sono il frutto di un pensiero accurato e di un puntuale percorso sulle soluzioni edilizie più adeguate, eppure questo per la scuola non basta più. La scuola non è più solo il luogo deputato all’istruzione, ma un ambiente in cui gli aspetti educativi e relazionali sono altrettanto importanti per la crescita sana ed equilibrata di bambini e ragazzi. La scuola non è più il luogo dell’erogazione o del rifornimento culturale. Sta diventando un laboratorio di cultura a tutto tondo, che coinvolge attivamente bambini e ragazzi, insegnanti ed educatori, genitori e cittadini nel ripensamento dei propri spazi (Tosi 2019, Marcarini 2015, Woolner 2010, 2013, Weyland et al. 2019, 2020).
Ispirati dalle proposte di una didattica dei sensi e più corporea, più connessa con la natura e con il territorio (Gamelli, 200, Guerra 2015, Farnè-Agostini 2014, Weyland 2017), in questo contributo affronteremo gli argomenti che giustificano la possibilità di dislocare diverse attività didattiche sul territorio, il paese o il quartiere. Inoltre presenteremo l’esempio di una comunità scolastica che ha definito una rete di relazioni tra spazi e attività interne ed esterne alla scuola, riuscendo a progettare una vera e propria comunità educante.