Abstract
Le bambine/i bambini hanno una propria percezione del mondo. Se si vuole sostenere il loro comportamento di cittadini globali educandoli a una prospettiva di sviluppo sostenibile bisogna partire dalle loro esperienze e dalle loro visioni del mondo, per indicare loro nuove modalità di rapportarsi con il mondo. Questo contributo si rifà alla fenomenologia descrittiva di Husserl e alla fenomenologia del corpo di Merleau-Ponty per tracciare le modalità di percezione dei bambini e i momenti in cui emergono significati nuovi per loro. Utilizzando una vignetta fenomenologica esemplare, si possono rendere visibili questi momenti. Questa visibilità è il prerequisito per prendere sul serio le bambine/i bambini (nella comprensione del mondo) e per sensibilizzarci alle loro percezioni e prospettive attraverso analisi differenziate. Solo allora si può pensare a come far sì che le bambine/i bambini possano mettere in discussione la loro prospettiva, facendo loro esplorare modalità differenti di rapportarsi al mondo