Abstract
Questo contributo è finalizzato a svolgere una riflessione sull’edificio scolastico che, a seconda di come viene progettato e informato, oscilla tra l’architettura e l’edilizia in un rimando di pensiero tra la cultura dell’educazione e della formazione e la tecnica e meccanica dell’istruzione.
Secondo Cesare Scurati l’idea di educazione scolastica ha sempre stata polarizzata sui concetti di iniziazione e trasmissione di un certo patrimonio di conoscenze, e sull’idea di una azione formativa che si concretizza nell’intervento di un soggetto (educatore) su un altro soggetti (educando) per il conseguimento da parte di quest’ultimo, dei fini oggettivamente preconcepiti e stabiliti dal primo. Solamente le concezioni di stampo idealistico, spiritualistico e personalistico hanno cercato di equilibrarne le qualità, portando un’idea di educazione come rapporto promozionale della piena autonomia del soggetto e come supporto intenzionale alla persona nella realizzazione della sua umanità (Scurati, 1999, p. 99)