Abstract
I servizi pubblici si differenziano dalle altre attività economiche perché sviluppano una triplice relazione tra l'ente pubblico che «organizza» il servizio, l'azienda che lo eroga ed innumerevoli altri portatori d'interesse (azionisti, clienti, fornitori, concorrenti, comunità sociale, generazioni future, ambiente, etc.). Il monitoraggio delle istanze soggettive degli stakeholder è cruciale sia per l'azienda (in quanto presupposto per la sopravvivenza nel lungo periodo), sia per l'ente pubblico (in quanto garante di uno sviluppo economico che soddisfi i bisogni delle attuali generazioni senza compromettere la possibilità che le generazioni future possano soddisfare i loro). Tali istanze ruotano intorno a quattro problematiche, ossia: 1. l'impatto ambientale (prospettiva ambientale); 2. l'accettazione sociale (prospettiva sociale); 3. la profittabilità (prospettiva economica); 4. la finanziabilità (prospettiva finanziaria). Il sistema di controllo dell'azienda erogatrice del servizio pubblico dovrà essere in grado, da un lato, di dimostrare all'ente il raggiungimento degli obiettivi quali-quantitativi fissati nel contratto di servizio, dall'altro, di indirizzare le risorse e le competenze interne verso quegli obiettivi. Pertanto, esso dovrà monitorare contemporaneamente ed in maniera bilanciata la prospettiva ambientale, sociale, economica e finanziaria, combinando sia misure di risultato (lag indicator), sia opportuni indicatori di prestazione (lead indicator) che permettano al management di risalire alle cause che hanno (o non hanno) consentito di raggiungere gli obiettivi prefissati. La sostenibilità come traguardo per l'ente pubblico e per l'azienda: un modello di controllo per le public utilities. il caso Transit Point, presentato nel corso del convegno «AIDEA giovani» dal titolo «Le aziende dei servizi pubblici locali», tenutosi il 23 luglio 2004. Gli atti sono stati pubblicati in un volume a cura di Mulazzani M. and Pozzoli S. (Editors), Le aziende dei servizi pubblici locali, Maggioli, 2005.