Abstract
Il volume «Regioni a statuto speciale e tutela della lingua. Quale apporto per l’integrazione sociale e politica?» raccoglie le presentazioni tenute in occasione di un convegno internazionale organizzato presso la Libera Università di Bolzano, nel maggio 2015.[1] In tale occasione, si sono avvicendati studiosi di diritto costituzionale e dell’Unione europea, politologi ed esperti in regionalismo speciale, con l’obiettivo di comprendere il contributo specifico delle Regioni a Statuto speciale nell’assicurare l’integrazione dei cittadini europei e dei nuovi immigrati, partendo dalla ricca esperienza di inclusione già acquisita sul campo nell’ambito della tutela delle lingue minoritarie. La ricerca condotta dall’Unità di Bolzano, che ha visto anche la partecipazione di ricercatori dell’EURAC di Bolzano, l’Istituto universitario europeo di Fiesole e l’università di Innsbruck, s’inserisce nell’ambito di un progetto più ampio, finanziato come PRIN 2010-11 dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, cui hanno partecipato numerose unità, facenti capo alle università di Firenze (unità coordinatrice nazionale), Milano-Bicocca, Pisa, Macerata, Siena, Scuola Superiore Sant’Anna, Palermo, oltre al CNR e all’Accademia della Crusca. Il risultato finale del progetto complessivo, dedicato più in generale a «La lingua come fattore di integrazione sociale e politica», è in via di pubblicazione per i tipi della Giappichelli a cura di Paolo Caretti, e contiene i risultati di tutte le unità di ricerca.