Abstract
Il saggio affronta la relazione della scultura di Richard Serra con lo spazio in cui si situa, rilevando le differenze tra l'installazione ambientale (nel paesaggio), nello spazio urbano, e infine all'interno di un contenitore architettonico. L’intervento dello scultore sul territorio dà forma alla relazione del corpo con l’ambiente e intensifica l’esperienza di questa relazione in uno spazio indeterminato, i cui orizzonti sono sfuggenti. Quando l’intervento invece interagisce con uno spazio urbano, e ancor più quando è installato dentro un’architettura preesistente, la scultura non impone confini e orizzonti, ma rileva confini già presenti e si mette in tensione con questi. L’intervento scultoreo è una linea armonica che si relaziona con un luogo già esistente e ne modifica i connotati. Inoltre, poiché i luoghi architettonici sono necessariamente connotati storicamente e cultural- mente, l’imposizione di una scultura contribuisce con un proprio commento visivo e stilistico al contenitore entro cui si trova.