Abstract
Il presente saggio, nato da un'esperienza di monitoraggio e formazione degli insegnanti all'interno di un programma di mobilità tra studenti di scuole secondarie superiori in lingua italiana, tedesca e ladina in Alto Adige, affronta anzitutto alcuni aspetti metodologici legati all'utilizzo delle "biografie linguistiche" per la ricercazione in contesto scolastico, soffermandosi in particolare sulle modalità di conduzione dell'intervista discorsiva quale strumento di raccolta dei racconti biografici.
Esaminando da una prospettiva di Analisi della Conversazione aspetti dell'intervista quali apertura e chiusura, cambio di argomento, formato delle domande, scelte lessicali e interventi di glossa da parte dell'intervistatore, viene evidenziato come questi possa assumere un ruolo di "regia" e mostrare un'identità professionale che non risultano funzionali nel contesto della narrazione biografica, e viene così proposta una riflessione sulle scelte comunicative da adottare per poter abbassare l'asimmetria insita nel genere discorsivo "intervista".
Viene poi presentata l'analisi di alcuni racconti biografico-linguistici di studenti che hanno partecipato al programma di mobilità frequentando per un anno una scuola in seconda lingua, esaminandone motivazioni, esperienze, e rapporto con le lingue. Sulla scorta di tale analisi, vengono infine discusse le possibili applicazioni della "biografia linguistica" quale strumento di monitoraggio e di accompagnamento di iniziative scolastiche a promozione dell'apprendimento linguistico e del contatto tra parlanti di diversa lingua e cultura.Il presente saggio, nato da un'esperienza di monitoraggio e formazione degli insegnanti all'interno di un programma di mobilità tra studenti di scuole secondarie superiori in lingua italiana, tedesca e ladina in Alto Adige, affronta anzitutto alcuni aspetti metodologici legati all'utilizzo delle "biografie linguistiche" per la ricercazione in contesto scolastico, soffermandosi in particolare sulle modalità di conduzione dell'intervista discorsiva quale strumento di raccolta dei racconti biografici.
Esaminando da una prospettiva di Analisi della Conversazione aspetti dell'intervista quali apertura e chiusura, cambio di argomento, formato delle domande, scelte lessicali e interventi di glossa da parte dell'intervistatore, viene evidenziato come questi possa assumere un ruolo di "regia" e mostrare un'identità professionale che non risultano funzionali nel contesto della narrazione biografica, e viene così proposta una riflessione sulle scelte comunicative da adottare per poter abbassare l'asimmetria insita nel genere discorsivo "intervista".
Viene poi presentata l'analisi di alcuni racconti biografico-linguistici di studenti che hanno partecipato al programma di mobilità frequentando per un anno una scuola in seconda lingua, esaminandone motivazioni, esperienze, e rapporto con le lingue. Sulla scorta di tale analisi, vengono infine discusse le possibili applicazioni della "biografia linguistica" quale strumento di monitoraggio e di accompagnamento di iniziative scolastiche a promozione dell'apprendimento linguistico e del contatto tra parlanti di diversa lingua e cultura.Il presente saggio, nato da un'esperienza di monitoraggio e formazione degli insegnanti all'interno di un programma di mobilità tra studenti di scuole secondarie superiori in lingua italiana, tedesca e ladina in Alto Adige, affronta anzitutto alcuni aspetti metodologici legati all'utilizzo delle "biografie linguistiche" per la ricercazione in contesto scolastico, soffermandosi in particolare sulle modalità di conduzione dell'intervista discorsiva quale strumento di raccolta dei racconti biografici.
Esaminando da una prospettiva di Analisi della Conversazione aspetti dell'intervista quali apertura e chiusura, cambio di argomento, formato delle domande, scelte lessicali e interventi di glossa da parte dell'intervistatore, viene evidenziato come questi possa assumere un ruolo di "regia" e mostrare un'identità professionale che non risultano funzionali nel contesto della narrazione biografica, e viene così proposta una riflessione sulle scelte comunicative da adottare per poter abbassare l'asimmetria insita nel genere discorsivo "intervista".
Viene poi presentata l'analisi di alcuni racconti biografico-linguistici di studenti che hanno partecipato al programma di mobilità frequentando per un anno una scuola in seconda lingua, esaminandone motivazioni, esperienze, e rapporto con le lingue. Sulla scorta di tale analisi, vengono infine discusse le possibili applicazioni della "biografia linguistica" quale strumento di monitoraggio e di accompagnamento di iniziative scolastiche a promozione dell'apprendimento linguistico e del contatto tra parlanti di diversa lingua e cultura.Il presente saggio, nato da un'esperienza di monitoraggio e formazione degli insegnanti all'interno di un programma di mobilità tra studenti di scuole secondarie superiori in lingua italiana, tedesca e ladina in Alto Adige, affronta anzitutto alcuni aspetti metodologici legati all'utilizzo delle "biografie linguistiche" per la ricercazione in contesto scolastico, soffermandosi in particolare sulle modalità di conduzione di interviste discorsive quali strumento di raccolta dei racconti biografici.
Il presente saggio, nato da un'esperienza di monitoraggio e formazione degli insegnanti all'interno di un programma di mobilità tra studenti di scuole secondarie superiori in lingua italiana, tedesca e ladina in Alto Adige, affronta anzitutto alcuni aspetti metodologici legati all'utilizzo delle "biografie linguistiche" per la ricercazione in contesto scolastico, soffermandosi in particolare sulle modalità di conduzione di interviste discorsive quali strumento di raccolta dei racconti biografici.
Esaminando da una prospettiva di Analisi della Conversazione aspetti dell'intervista quali apertura e chiusura, cambio di argomento, formato delle domande, scelte lessicali e interventi di glossa da parte dell'intervistatore, viene evidenziato come questi possa assumere un ruolo di "regia" e mostrare un'identità professionale che non risultano funzionali nel contesto della narrazione biografica, e viene così proposta una riflessione sulle scelte comunicative da adottare per poter abbassare l'asimmetria insita nel genere discorsivo "intervista".
Viene poi presentata l'analisi di alcuni racconti biografico-linguistici di studenti che hanno partecipato al programma di mobilità frequentando per un anno una scuola in seconda lingua, esaminandone motivazioni, esperienze, e rapporto con le lingue. Sulla scorta di tale analisi, vengono infine discusse le possibili applicazioni della "biografia linguistica" quale strumento di monitoraggio e di accompagnamento di iniziative scolastiche a promozione dell'apparendimento linguistico e del contatto tra parlanti di diversa lingua e cultura.