Abstract
Tra le molte declinazioni proposte della “didattica per competenze” ne esiste una particolarmente interessante, quella di Allan Glatthorn (citato in Castoldi, 2009), che concerne l’idea di compito autentico. Secondo Glatthorn (1999) i compiti autentici sono «problemi complessi e aperti posti agli studenti come mezzo per dimostrare la padronanza di qualcosa». Quando si parla di “compito autentico” ci si riferisce quindi a una didattica che, progettata e valutata per competenze, sappia proporre agli allievi quei compiti che contengano un senso di realtà, che siano sfidanti e coinvolgenti, e soprattutto capaci di promuovere negli stessi discenti la maturazione di competenze disciplinari e trasversali.
In un simile fermento della scuola verso l’idea di competenza è nato l’Episodio di Apprendimento Situato che si è immediatamente proposto (e dimostrato nelle sperimentazioni realizzate) come un efficace modello d’insegnamento, certamente adatto a una didattica per competenze e che ben si presta a una valutazione capace di sfruttare, oltre agli strumenti più tradizionali, anche le rubriche valutative per apprezzare i diversi livelli di maturazione delle competenze negli studenti.