Abstract
Il capitolo ricostruisce analizza l'evoluzione normativa del Titolo VI dello Statuto di Autonomia quale registrata nell'arco dei 50 anni dalla sua adozione nel 1972. Se il titolo VI viene osservato nell’ottica di celebrare i cinquant’anni dall’adozione dello Statuto, le sue disposizioni vantano diversi primati: la lunghezza (in particolare, solo l’art. 79 conta 1381 parole), l’estremo tecnicismo che caratterizza alcune sue disposizioni (ad esempio il comma 4-sexies, art. 79), il numero di modifiche apportate nel corso di questi cinquant’anni (1989, 2009, 2013, 2014, 2016, 2021), nonché il numero ingente di pronunce della Corte costituzionale, primato questo che condivide con le disposizioni dello Statuto che elencano le competenze legislative delle Province e della Regione.
Di questi primati due in particolare sono fatti oggetto di analisi nel presente capitolo – ovvero le modifiche legislative e le pronunce della Corte costituzionale. Da queste prende infatti le mosse l'analisi nella consapevolezza che sono prevalentemente questi fattori hanno contribuito all’evoluzione dell’ordinamento finanziario provinciale (e di conseguenza anche di quello regionale) nel tempo. Benché l’ordinamento finanziario sia rimasto di tipo derivato – ovvero sia fondato in via prevalente su compartecipazioni al gettito di tributi erariali – le vicende normative e giudiziarie di questi cinquant’anni, in questo senz’altro agevolate dal mutare del contesto di riferimento nazionale ed europeo, hanno finito per incidere profondamente sulla sostanza della finanza provinciale, plasmandone i tratti caratterizzanti. Tra questi, il presente capitolo – dopo una breve ricostruzione dell’evoluzione cronologica del dettato normativo (par. 2) – si soffermerà in particolare su due componenti – ovvero le compartecipazioni ai tributi erariali (par. 3) ed il concorso al riequilibrio della finanza pubblica (par. 4) – per il ruolo centrale da queste rivestito nel segnare le linee di sviluppo della finanza pubblica provinciale.