Abstract
Il saggio torna sulla varietà dialettale di Veroli (FR) a cento anni dalla pubblicazione della nota descrizione di Carlo Vignoli (1925). Il confronto costante con i dati ivi riportati intende evidenziare i mutamenti avvenuti durante l’ultimo secolo, soprattutto in relazione alla fonetica, ambito nel quale specie le vocali atone hanno conosciuto sviluppi significativi. Il consonantismo, di converso, non evidenzia innovazioni di grande portata, ma mostra, per esempio, l’assenza della sonorizzazione delle occlusive postnasali. Nuova, rispetto al lavoro di Vignoli, è infine l’attenzione prestata alla morfologia, indagata limitatamente al sistema dell’articolo e a quello dei pronomi possessivi, dimostrativi e personali, e che ha fattoemergere, per esempio, la presenza di un possessivo enclitico bisillabico ([ˈsɔrema] ‘mia sorella’) e la distribuzione complementare delle tre strategie tramite cui in verolano si può esprimere il possesso.