Abstract
«Io ritengo che migliorare il paesaggio sonoro del mondo sia assai semplice. Dobbiamo imparare ad ascoltare. È un’abitudine che sembriamo aver perduto. Dobbiamo rendere l’orecchio sensibile al meraviglioso mondo di suoni che ci circonda» (Schafer, 1992, pag. 6).
Nella dimensione sonora interagiscono diversi punti di ascolto, diversi approcci alle discipline interessate: per comprenderne i significati e le funzioni la prospettiva è quella pratica-esplorativa, attraverso un’analisi descrittiva e interpretativa dei fenomeni più significativi che contraddistinguono il suono come processo sonoro, il cui insieme definisce uno specifico ambiente, un paesaggio.
La Soundwalk può costituire una attività educativo-musicale estremamente ricca, adatta al bambino sin dalla prima infanzia, che si sviluppa attraverso un percorso preferibilmente a piedi, in cui l’attenzione è orientata all’ascolto e alla restituzione attraverso la narrazione: soprattutto nelle prime età della vita, i bambini tendono a sviluppare la capacita di attenzione agli eventi sonori del proprio ambiente, connettendoli al riconoscimento delle funzioni dei suoni e delle diverse melodie che contraddistinguono momenti della vita di ogni giorno.