Abstract
Il saggio, a partire dalla domanda se e in che misura sia possibile parlare di un universalismo dei diritti umani nell'attuale mondo globalizzato, esamina il ruolo della pedagogia interculturale nella "formazione" di una nuova intellettualità conoscitiva ed etica, delineando i contorni di luoghi educativi intesi come comunità culturalmente e socialmente vive, di socializzazione ricca, di istruzione qualificata e di educazione razionale e critica ai valori, che sappiano re-interpretare la relazione tra i fini e i progetti-uomo e i progetti-società come propri orizzonti di senso.