Abstract
“Nun kommt ein jedes Wurzelkind und bringt sein Kleidchen ganz geschwind hinein zur guten Mutter Erde, damit´s von ihr gemustert werde. […] Und als der Frühling kommt ins Land, da ziehn gleich einem bunten Band, die Käfer, Blumen, Gräser klein, frohlockend in die Welt hinein” (v. Olfers, 2013).
Le storie, a partire dalle fiabe, offrono in maniera molto chiara l´immagine di una natura doppia, potenzialmente sia protettiva che distruttiva. Questa rappresentazione magica e potente della natura la si ritrova in tantissime opere – classiche e moderne – della letteratura per l´infanzia. Il culto della natura, nel tardo Ottocento e nel primo Novecento, é sensibilmente presente e sentito attraverso i classici per bambini.
In questo saggio viene presentata e analizzata l`emblematica dualità della Natura e la sua rappresentazione figurativa e immaginativa attraverso la grande lente della letteratura per l`infanzia.