Abstract
Il presente contributo propone una riflessione sulla relazione tra l’educazione al patrimonio e l’educazione civica e alla cittadinanza. L’analisi dei framework normativi e della letteratura internazionale, afferente a discipline differenti (prevalentemente, storia, storia dell’arte e pedagogia), evidenziano, infatti, il potenziale dell’educazione al patrimonio nel promuovere attività partecipative, con bambini e bambine, nell’ambito di iniziative culturali e in contesti di educazione formale e non formale (Berti & Zehbe, 2024). Percorsi di scoperta del patrimonio – inteso come l’insieme di elementi naturali e culturali materiali e immateriali – offrono spazi di incontro e dialogo in cui bambini e bambine contribuiscono alla co-costruzione (meaning making) di un’idea condivisa di patrimonio (Del Gobbo et al., 2018). In tale contesto, l’incontro tra educazione civica, alla cittadinanza e al patrimonio diviene opportunità per consolidare pratiche partecipative al fine di stimolare uno sguardo disponibile ad estendere i propri confini dal soggettivo al collettivo, per un incontro intergenerazionale e interculturale (Bortolotti et al., 2008). Obiettivo del contributo è approfondire il dibattito sull’educazione al patrimonio interrogandosi, nello specifico, su come questo concetto – per sua natura astratto e non immediatamente intuitivo – possa essere tradotto in modo accessibile ai bambini e alle bambine, ancorandolo alle loro esperienze quotidiane, affinché possano riconoscerlo, comprenderlo e farlo realmente proprio.