Abstract
Saper abitare il mondo significa soprattutto saper abitare se stessi coltivando un´intelligenza eco-consapevole volta ad un adattamento creativo tra se stessi e l´ambiente. Tale educazione passa attraverso una riappropriazione della sensibilità sensoriale e corporea e lo sviluppo della consapevolezza del nostro esser-ci nel mondo che è originariamente essere-nel-mondo e essere in relazione. Il sapere esser-ci richiede dimestichezza con la propria vita emotiva, nelle relazioni con gli altri, si conquista con il tempo e si rafforza grazie all´ascolto interiore e la capacità di dare parola agli eventi e alle emozioni vissute. L´abitare si riferisce, secondo Heidegger, alla capacità di stare presso le situazioni, di trattenersi e di fermarsi a lungo con la presenza del corpo, del pensiero, dei sentimenti. Queste modalità dell´esserci sono espressioni dell´aver cura di se stessi e di ciò che è altro da me.
Il primo passo da compiere rappresenta un´autoriflessione: in che cosa consiste l´essenza del nostro abitare? Nel contatto io-mondo come sta la nostra bussola emotiva? Il nostro corpo? E la nostra mente? Significa coltivare nei bambini di oggi la capacità di entrare in contatto con la propria natura interna e quella esterna, nel tempo del qui ed ora, in un dialogo consapevole con la realtà attraverso uno sguardo sensibile ed autentico.