Abstract
La scuola oggi sta vivendo un momento di grande vivacità e di intensa catalizzazione di energie per rispondere ai grandi cambiamenti che la riguardano. Dall’idea di trasmettere il patrimonio culturale ad un numero quanto più ampio possibile di persone, l’obiettivo attuale è quello di costruire sistemi di senso condivisi e di studiare soluzioni per “abitare” gli spazi dove fare cultura.
In questo processo di progressiva abitazione dello spazio pubblico della scuola le piante da interno possono aiutare. Sono mediatrici nell'interrogazione dello spazio abitato e nello scardinamento di didattiche automatizzate. Sono formidabili strumenti per l'appropriazione degli spazi e per lo sviluppo di pratiche coerenti con le competenze globali e con le nuove linee guida per l'acquisizione delle competenze green.