Abstract
Le scuole affrontano sfide complesse nel gestire cambiamenti organizzativi e pedagogici, spesso incontrando resistenze quando le innovazioni sono percepite come imposte dall’alto. Questo studio esplora come la metodologia trasformativa del Change Laboratory, radicata nella Teoria Storico-Culturale dell’Attività (CHAT), possa trasformare il dissenso in risorsa democratica e favorire l’innovazione partecipata. Il contributo analizza in che modo questa metodologia partecipata supporti gli insegnanti a identificare e superare le contraddizioni del proprio sistema di attività, co-progettando soluzioni pedagogiche e organizzative innovative. L’intervento formativo, realizzato in una scuola dell’infanzia del centro Italia, ha coinvolto quindici insegnanti in otto sessioni e tre follow-up, utilizzando strumenti CHAT per analisi storica, modellazione e sperimentazione di nuove pratiche. Le sessioni hanno permesso di canalizzare il dissenso in dialogo costruttivo, valorizzando la multivocità e promuovendo agency collettiva trasformativa. L’implementazione graduale del lavoro aperto ha favorito un apprendimento espansivo e sostenibile. In questo modo il Change Laboratory promuove partecipazione democratica, pensiero critico e innovazione nella scuola dell’infanzia, suggerendo la replicabilità del modello in altri contesti educativi.