Abstract
Questo contributo cerca di illustrare come la Provincia autonoma di Bolzano si inserisce nello spazio europeo della ricerca sotto l’influenza non solo della legislazione statale, ma anche del diritto UE.
Dall’entrato in vigore del Trattato di Lisbona nel 2009, la promozione del progresso scientifico e tecnologico, con un ruolo centrale della ricerca come forza trainante, costituisce uno degli obiettivi dell’Unione Europea la quale condivide la sua competenza in tale ambito con quella degli Stati membri senza tuttavia precludere un’attività di questi ultimi. Anche gli Stati membri potranno dunque continuare a utilizzare le proprie competenze in materia. Anche per questo motivo non hanno ancora avuto luogo una “europeizzazione” espansiva in questo settore, a differenza delle politiche d’istruzione tematicamente connesse, nonostante c’è da registrarsi un’evidente tendenza ad una maggiore influenza da parte dell’UE anche nell’ambito della ricerca come peraltro dimostrato chiaramente anche dal programma di ricerca nazionale dell’Italia che intende raggiungere l’obiettivo dell’internazionalizzazione del sistema di ricerca italiano attraverso uno stretto coordinamento con i programmi di ricerca quadro europei e facendo riferimento diretto ai criteri e agli strumenti europei. Oltre alle università anche enti di ricerca e aziende sono sempre più spesso coinvolti come protagonisti nel contesto della ricerca; anche la situazione dell’Alto Adige / Südtirol rispecchia questa tendenza. Dall’inizio degli anni ’90, con la riduzione del conflitto fra i gruppi linguistici e con l’adesione dell’Austria all’UE, anche in Alto Adige si realizzava sempre di più che ricerca e sviluppo sono dei fattori decisivi per lo sviluppo economico ma anche sociale. I due pilastri istituzionali della ricerca sono Eurac Research e la Libera Università di Bolzano che dopo problemi iniziali sono oggi consolidate come istituzioni complementari internazionalmente connesse e partner in programmi europei di ricerca. Esse garantiscono l’integrazione nell’Europa moderna e offrono ulteriori opportunità per la convivenza pacifica fra i gruppi linguistici. Nel rapporto fra Stato e Provincia autonoma, la fondazione dell’Università è anche un esempio una devoluzione “su misura”: nuove competenze, non previste nello statuto di autonomia possono essere trasferite su richiesta della Provincia e d’intesa con lo Stato. Dopo aver fatto uso delle nuove competenze per l’istituzione e il consolidamento delle istituzioni di ricerca, l’Alto Adige ha cercato negli ultimi anni di creare un “sistema della ricerca” e un “sistema dell’innovazione” per garantire, sotto la guida e con dei contributi finanziari della Provincia autonoma, la cooperazione e la messa in rete dei protagonisti nell’ambito della ricerca e dello sviluppo.