Abstract
Soprattutto durante il Salone Internazionale del Mobile si parla frequentemente di "Milano: Capitale del Design". Ma quali sono le condizioni favoreli (oppure limitanti) che una città offre per l'evoluzione della cultura di progetto a livello professionale? In quale misura e con quali dinamiche, una città può essere considerata "co-autrice" dei progetti che nascono negli studi di design attivi in essa?