Abstract
Rileggere e ripercorrere i saggi e le traiettorie delineate in questo testo apre molteplici
interrogativi non ultimo quello legato ad una cornice di senso che li raccolga, li valorizzi
e li pro-ietti al futuro – in termini educativi e teleologici.
Pare venirci incontro, ora più che mai, l’approccio critico-pratico di visalberghiana memoria legato alla cosiddetta enciclopedia pedagogica (Visalberghi, 1978) che non annovera all’interno della rosa dei saperi necessari alla formazione dell’educatore la pedagogia
generale, o meglio la filosofia dell’educazione, ma la considera il collante, un momento di
riflessione critica sull’insieme e sulle interrelazioni interne ed esterne.
Lo sguardo transdiciplinare che ci consente di mettere in dialogo gli apporti e gli spunti
teorici e/o opertaivo-progettuali di cui si compone il volume, è proprio quello che abbiamo desunto dalle riflessioni di Aldo Visalberghi condotti dalla consapevolezza à la Dewey (1916) che l’apporto della filosofia alla pedagogia riguardi i valori e le finalità della vita e quindi dell’educazione. L’agentività, la visione prospettica, il processo di capacitazione individuale e collettivo si rintracciano quale ossatura e risposta alle molteplici emergenze vecchie e nuove variamente riportate e approfondite dalle/gli autrici/ori. Il volume risulta suddiviso, secondo la sensibilità pedagogica delle curatrici, in quattro parti i cui titoli provano a sintetizzare e restituire gli apporti delle/i venti studiose/i che hanno partecipato alla quarta sessione dal titolo Guerra e altre emergenze: dall’io al noi del 7° Convegno internazionale Educazione Territori Natura. Utopia, impegno e cura per trasformare il futuro svoltosi nel 2022.