Abstract
Negli ultimi venticinque anni, l’interesse per l’educazione musicale e la ricerca in questo campo sono cresciuti in maniera considerevole in tutto il mondo, mostrando oggi un orientamento che abbraccia una vasta gamma di discipline e prospettive. In particolare, una corrente significativa si è orientata alla ricerca sulla natura e sulla struttura degli orientamenti didattici, dei comportamenti e delle pratiche musicali, producendo una ricca letteratura internazionale che riconosce all’educazione musicale collegamenti significativi con l’etnomusicologia, la psicologia (comprese la neuropsicobiologia e la psicologia cognitiva e dello sviluppo), la storia, la sociologia e la filosofia, nonché con i principali studi pedagogici (Barrett, Westerlund, 2017; Schippers, 2010; Green, 2008; Jorgensen, 2003; Elliott, 1995).
Il presente capitolo segue il lavoro di Coppi (2017) nell’impegno di introdurre il modello pedagogico della community music come approccio innovativo alla pratica musicale di gruppo in Italia. Questo modello, in particolare, propone un approccio musicale attivo che pone particolare enfasi sulla pratica sin dalla definizione del proprio impianto teorico. In quest’ottica, se ne illustreranno le caratteristiche e l’impatto sull’educazione e sull’apprendimento musicale – individuale e di gruppo – e se ne identificheranno gli obiettivi, specificando le parole chiave che lo contraddistinguono.