Abstract
Il riconoscimento del ruolo e del potere della musica come “ponte” tra l’individuo e la comunità è ormai considerato indiscutibile. La musica, con la sua potenza partecipativa, ispira energia collettiva, svolge un ruolo aggregante e positivo e a volte, anche confortante.
La musica supera le barriere unendo estrazioni culturali, sociali, economiche, politiche, religiose differenti: grazie al suo potere, la musica lega e connette le differenze, supportandone i dialoghi, evoca ricordi, stimola ed apre all’esperienza, si offre come luogo, tempo, spazio, in un rapporto forte ed interdipendente (Shepherd and Devine, eds. 2015).
La musica ha il potere di influenzare positivamente la vita dell’individuo, (Carrozzo & Cimagalli, 1999; Elliot, 2009; Hallam, Cross & Thaut, 2011; Higgins, 2012; Sachs 2006; Silverman, 2012), e costituire uno strumento indispensabile per la completezza dell'essere umano e per il suo benessere individuale e di comunità: non è solo un fenomeno acustico diretto, è un'esperienza multimodale profondamente immersa a livello culturale, frutto di una creatività umana, a sua volta modellata dagli aspetti dell'esperienza umana stessa, divenendo così prodotto esteticamente fruibile, d’arte.