Abstract
Le rappresentazioni dei personaggi femminili emergenti dalle pagine della letteratura per l’infanzia e per ragazzi hanno oggi diverse accezioni. Passando dalle principesse delle fiabe alle eroine forti e combattenti, nella letteratura di settore più recente troviamo anche volti nascosti della quotidianità, presenze silenziose di bambine o ragazze che vivono il bullismo e le conseguenze che ne derivano. L’esplorazione delle storie è utile non solo a dare rilievo alla sofferenza delle vittime, ma anche a so-stare sul ruolo di chi provoca, di chi vede e assiste, di chi è presente e rimane indifferente, o non riesce a provare empatia e tantomeno a intervenire.
La corsa alla ricerca della propria identità, la fatica di crescere, viene vissuta dai giovani dentro e fuori le mura scolastiche come una conflitto, come il tentativo di attraversamento di un campo minato pieno di insidie, tra iniziali incomprensioni, risposte taglienti fino ad arrivare a vere e proprie emarginazioni. Le autrici e gli autori che descrivono le vicende di un personaggio, che sia vittima o carnefice al femminile, offrono metafore d’identità che finiscono per influenzare l’immaginario dei giovani lettori, dato che l’identità si produce nella relazione, nel confronto con gli altri e con il loro immaginario. L’indagine tenta quindi di esaminare rappresentazioni letterarie e filmiche di bullismo al femminile, la loro interpretazione pedagogica e la rilevanza nella letteratura per l’infanzia.