Abstract
Questo capitolo analizza le strategie abitative della popolazione migrante nei piccoli comuni rurali, interrogandosi sulle condizioni che favoriscono l'accessibilità alla casa e la possibilità di costruire percorsi di stabilizzazione territoriale. Attraverso un'analisi comparativa di due casi studio – il Cilento e la provincia di Bolzano – il contributo esplora come le scelte residenziali dei migranti siano influenzate dall'interazione tra opportunità del mercato abitativo, disponibilità di servizi, accessibilità ai trasporti e reti sociali locali. Sebbene il costo relativamente contenuto degli alloggi rappresenti un importante fattore di attrazione verso le aree rurali, la permanenza nel tempo dipende dalla capacità dei territori di offrire condizioni favorevoli all'inclusione sociale e all'accesso alle risorse essenziali. Adottando la prospettiva del homemaking, il capitolo interpreta l'abitare non soltanto come risposta a un bisogno materiale, ma come un processo di costruzione di appartenenza, relazioni e significati che contribuisce alla rigenerazione delle aree interne. Il contributo si inserisce nel dibattito sul ruolo delle migrazioni nello sviluppo dei territori fragili, mostrando come le politiche per l'abitare rappresentino un elemento cruciale per sostenere sia i percorsi di inclusione dei migranti sia la resilienza delle comunità rurali.