Abstract
La storia delle poste trentine in età moderna si inserisce nel ben più ampio panorama dei collegamenti postali europei ed extraeuropei, che tra Quattro e Cinquecento iniziarono ad essere predisposti in modo sempre più razionale e capillare. Assoluti protagonisti dell’opera di organizzazione e gestione economico-materiale delle poste internazionali furono vari rami della famiglia Taxis, originaria di Cornello, nella bergamasca Val Brembana. Uno di questi, il casato dei Taxis Bordogna, controllò dal XVI al XVIII secolo le stazioni postali lungo il corso dell’Adige di Trento e Bolzano, con le relative stazioni intermedie di San Michele, Egna e Bronzolo; a sud, quelle di Volargne (sempre lungo l’Adige) e di Roverbella nel mantovano, passate però ai veneziani da metà Seicento; e infine, verso est, sull’asse di comunicazione Trento-Venezia, la più recente stazione di Pergine, istituita nella prima metà del XVIII secolo. Il volume è articolato in due parti. La prima, organizzata principalmente secondo ordine cronologico, è dedicata alla storia della famiglia e del feudo postale. La seconda, strutturata in senso tematico, si propone di ricostruire gli aspetti più propriamente economici e materiali della storia della posta trentina in età moderna, vale a dire i compensi e le competenze di corrieri e segretari, il costo delle lettere e i ricavi dei maestri di posta; la frequenza e la velocità dei collegamenti sia con le città limitrofe come Venezia, Mantova ed Innsbruck, nel contesto delle grandi vie di comunicazione europee, sia con le valli periferiche; gli accessi alla città di Trento e le sue strutture ricettive; le condizioni delle stazioni minori, i pericoli e i disagi del viaggio, la misura e la percezione delle distanze; le tensioni con le analoghe amministrazioni adiacenti per il controllo dello spazio, l’organizzazione del lavoro nell’ufficio di posta.