Abstract
L’energia occupa una posizione centrale nella relazione tra società, natura e tecnologia, ma tali interconnessioni sono spesso poco visibili. Questa condizione deriva dalla configurazione dei sistemi energetici, basati su grandi centri di produzione distanti dai luoghi di consumo e forme centralizzate di fornitura e controllo. La crisi ecologica e climatica sta contribuendo a mettere in discussione questo assetto, aprendo il dibattito sulla decentralizzazione come possibile alternativa.
Il volume analizza il passaggio dall’attuale paradigma a forme di generazione e controllo più distribuite attraverso il caso delle Comunità Energetiche Rinnovabili, intese come innovazioni sociotecniche che consentono a gruppi di attori di produrre e gestire collettivamente energia rinnovabile a livello locale. Attraverso l’analisi del contesto italiano e di un caso di studio nella città di Bologna, il libro esplora le potenzialità e i limiti di queste esperienze, offrendo uno sguardo sociologico sui processi di transizione energetica.