Abstract
Cosa unisce la formazione professionale in agricoltura biologica, il menù di un ristorante etnico nel centro di Merano e l’arte della vinificazione? A prima vista sembrano gli elementi di un pacchetto di promozione turistica dell’Alto Adige che sappia fare leva sul rispetto per l’ambiente e su proposte enogastronomiche d’avanguardia. Si tratta invece di alcune delle buone pratiche volte a favorire l’integrazione socioeconomica di richiedenti asilo e rifugiati in territorio provinciale, ora catalogate online grazie alla mappatura realizzata nell’ambito del progetto EUMINT (Euroregioni, migrazioni e integrazione).