Abstract
Quando si pensa a un censimento viene in mente una procedura tecnica e ordinata: un modo per sapere quante persone vivono in un paese, quante sono attive e quante invece in pensione o il numero dei nuovi nati. Ma cosa succede quando il censimento si occupa delle lingue? Il quadro si complica enormemente. Chiedere a qualcuno che lingua parla non è mai una domanda neutra. È una questione che tocca identità, appartenenze o conflitti politici.