Abstract
A pochi giorni dalla ratifica dell’accordo di quasi 600 pagine che stabilisce le linee delle future relazioni tra i coniugi – il Regno Unito e l’UE -, in procinto di divorzio, e in attesa del voto ancora incerto del Parlamento britannico previsto per l’11/12/2018, la Banca d’Inghilterra ha pubblicato le stime allarmanti in caso di hard Brexit o di divorzio senza accordo. L’incubo del “no deal” aleggia nei numerosi rapporti pubblicati negli ultimi mesi dalle stesse parti e da altre importanti organizzazioni internazionali, (come quello del Fondo monetario internazionale di questo novembre) e, nonostante l’accordo da poco siglato dal governo britannico e dal Consiglio europeo, lo scenario che si aprirà a partire da marzo 2019 appare al momento ancora incerto. Ma quali sono le conseguenze delle due opzioni per la politica ambientale? Il contributo ne analizza le principali implicazioni.