Abstract
Le Nuove Indicazioni Nazionali per il primo ciclo d’istruzione offrono una visione educativa ambiziosa, ponendosi come un vero e proprio manifesto politico-culturale, che riafferma il ruolo della scuola come presidio di rispetto, norma e cittadinanza. Il documento ribadisce anche il valore del plurilinguismo presentato come “opportunità di comunicazione e scambio con altre civiltà e società”. Ma quale plurilinguismo viene davvero riconosciuto e valorizzato? Una riflessione alla luce delle pratiche e delle ricerche condotte in un territorio multilingue come l’Alto Adige/Südtirol.