Abstract
Circa il 58% della popolazione europea vive e lavora in “aree rurali” e in “aree periferiche” che sono rispettivamente considerate come “aree scarsamente popolate” e “aree a densità intermedia” (Eurostat, 2020). Per contesti rurali intendiamo quelle aree che presentano condizioni di perifericità e/o fragilità, per lo più caratterizzate dalla produzione silvo-pastorale e agricola e dalla presenza di strutture insediative decentralizzate e policentriche (Schröder, 2017). Qui si sovrappongono diverse questioni che riguardano la gestione e la cura collettiva dei territori e l’opportunità di creare relazioni più forti e scenari strategici collettivi, sostenuti da pratiche secolari sedimentate, e allo stesso tempo da nuove idee di gestione.