Abstract
Il workshop affonda le sue radici nel concetto di "educazione plurilingue inclusiva", educazione cioè che valorizza e si nutre di tutte le risorse linguistiche portate in classe da alunni e alunne (Guarda e Mayr 2024). In Alto Adige, come in altre regioni post-migranti (Gaonkar et al. 2021), l'educazione plurilingue inclusiva sollecita le istituzioni educative a considerare la diversità linguistica come una risorsa per promuovere maggiore equità nelle opportunità di apprendimento e nello sviluppo dell'identità. Il workshop si articola in due sezioni: nella prima si enunciano i princìpi di una didattica plurilingue inclusiva e il loro legame con i concetti di giustizia e agentività epistemiche (Fricker 2007). Sulla base di questi princìpi, la seconda parte offre alle persone partecipanti l'opportunità di esaminare e commentare tre unità di apprendimento per la scuola primaria, sviluppate da team di insegnanti e ricercatrici all'interno di un'iniziativa di ricerca-azione partecipativa.
Riferimenti bibliografici
Fricker, P. (2007). Epistemic injustice: Power and the Ethics of Knowing. Oxford: Oxford University Press.
Gaonkar, A.M., Ost Hansen, A.S., Post, H.C. e Schramm, M. (a cura di) (2021). Postmigration: Art, Culture, and Politics in Contemporary Europe. Bielefeld: transcript Verlag.
Guarda, M. e Mayr, G. (2024). The challenge of challenging dominant language ideologies and hierarchies for inclusive plurilingual education. In S. Karpava (a cura di), Multilingualism and Multiculturalism. Language Teaching and Learning (pp. 31-51). Leiden/Boston: BRILL.