Abstract
La composizione elementare di tessuti e organismi è stata recentemente definita ionoma. Negli ultimi anni lo ionoma di diversi organismi vegetali è stato analizzato, ma gli effetti sulla composizione elementare dovuti alla combinazione di variabili, quali il carattere tassonomico della specie in esame, lo stato nutrizionale e il substrato di crescita, non sono stati ad oggi investigati. L‟obiettivo principale di questo lavoro è stato quello di studiare come e se lo stato nutrizionale possa indurre una variazione della firma ionomica nei tessuti epigei in piante mono-e dicotiledoni.Nell‟ambito di questo lavoro, la concentrazione di 18 elementi è stata determinata nei tessuti fogliari di piante di orzo, cetriolo e pomodoro, coltivate su differenti substrati di crescita (soluzione idroponica o suolo) e sottoposti a due regimi nutrizionali diversi (Fe-sufficienza o Fe-carenza). L‟analisi multivariata dei dati ionomici ha mostrato una chiara separazione tra le specie considerate. In soluzione idroponica, gli elementi che maggiormente differenziavano le tre specie erano nutrienti non essenziali (Ti, Al, Nae Li), i quali hanno mostrato anche una correlazione positiva con alcuni macro-(P, K) e micronutrienti (Fe, Zn, Mo, B). La differenziazione tra le specie è stata ulteriormente confermata anche per le piante cresciute su suolo, sebbene in questo caso la separazione sia stata determinata da macronutrienti, quali S, P, K, Ca, Mg, e dal micronutriente B. In conclusione, i risultati di questo lavoro evidenziano che i sinergismi e gli antagonismi esistenti tra macro-e micronutrienti essenziali per la crescitae le attività biochimiche delle piante, unitamente alle interazioni con nutrienti non essenziali (Ti, Al, Si, Na) definiscono il carattere tassonomico delle piante. Questi risultati evidenziano come la ionomica possa essere impiegata non solo per la diagnosi di disordini nutrizionale, ma anche per la definizione di strategie di biofortificazione di colture destinate all‟alimentazione.