Abstract
Difficoltà nei compiti di attenzione legati ai tempi di reazione e alla velocità di processamento delle informazioni sono stati riscontrati nei bambini affetti da leucemia sia sottoposti a radioterapia sia a chemioterapia (Anderson et al., 2004; Buizer et al., 2005). E’ stato condotto uno studio presso la Clinica di Oncoematologia Pediatrica di Padova per indagare le conseguenze cognitive della leucemia sui bambini di età 6-10 anni durante la terapia a l momento del re-inserimento scolastico, tramite una batteria di test computerizzati (KITAP, Zimmermann, Gondan & Fimm, 2002). Tali punteggi sono stati messi a confronto con quelli di un gruppo di coetanei sani, valutati presso le scuole primarie della stessa zona geografica di provenienza dei pazienti. I pazienti coinvolti sono stati 50 bambini affetti da LLA e LMA, con un’età media di 8.28 anni (DS=1.46), 26 femmine, 41 sottoposti a una terapia di tipo standard, 9 sottoposti a un ciclo più intenso per l’alto rischio. una serie di analisi della varianza sono state svolte identificando come bambini più a rischio quelli tra i 6 e gli 8 anni, con una maggiore tossicità di terapia, con i maschi che commettono più errori, mentre le femmine più omissioni e con tempi di reazione più lunghi. Una serie di test t per campioni appaiati pazienti-coetanei sani dimostrano come i pazienti nelle prove di attenzione sostenuta/divisa e go-no go commettano maggiori omissioni/errori e presentino maggiori tempi di reazione, rendendo indispensabile un lavoro di rete con il territorio per colmare tali difficoltà.