Abstract
L’apprendimento della scrittura nei primi anni di scolarizzazione risulta essere ancora oggi una competenza fondamentale che i bambini devono apprendere nel corso dei primi anni scolastici. Tale apprendimento risulta necessario non solo per il contesto scolastico ma anche per la vita quotidiana (Marr, Windsor, Cermak, 2001). L’apprendimento della scrittura manuale influisce notevolmente sul successo o sull’abbandono scolastico (Cutler & Graham, 2008) e sempre più alunni presentano delle difficoltà nell’apprendimento della scrittura manuale che varia dal 10% al 34% della popolazione scolastica (Smits-Engelsman, Niemeijer, & Van Galen, 2001). Molto spesso, succede che gli studenti siano incapaci di leggere la loro stessa scrittura e questo genera in loro un senso di inadeguatezza e di fallimento poiché la scrittura è uno strumento che permette di tradurre il proprio pensiero e comunicarlo. Un alunno che ha sviluppato la consapevolezza che il proprio gesto grafico non è qualitativamente elevato, elaborerà un pensiero negativo su di sé per cui, una possibile ricaduta potrebbe essere quella di rifiutarsi di produrre testi scritti a mano facendo appello alle competenze dei propri compagni con i quali si confronta quotidianamente in aula (Graham, 2009-2010). In ragione di ciò, risulta comprensibile quanto sia importante dedicare anche pochi minuti al giorno allo sviluppo delle abilità grafomotorie a partire già dagli ultimi anni della scuola dell’infanzia ove, i tempi, permettono di elaborare attività di gioco basate sullo sviluppo della motricità fine, della coordinazione oculo manuale e delle abilità grossolane che influiscono sull’apprendimento e sulla qualità del gesto grafico. A tal proposito, si registra un bisogno crescente di interventi mirati a supporto dello sviluppo delle abilità grafomotorie e dei piccoli muscoli della mano che consentono di svolgere azioni mirate e precise quali, ad esempio, la scrittura delle lettere. Diversi studi hanno dimostrato che uno scarso sviluppo della motricità fine è da ritenersi fra le cause possibili di una scrittura scadente in termini di leggibilità e fluenza (Berninger, 2000; Hooper, 2009).
In tale prospettiva l’obiettivo della ricerca qui proposto è quello di verificare l’efficacia di un breve programma di intervento basato su alcuni principi della terapia occupazionale. Il progetto è stato rivolto a bambini che frequentano l’ultimo anno di una scuola dell’infanzia nella Provincia Autonoma di Bolzano. Il progetto ha coinvolto 33 bambini di età compresa fra i 5 ed i 6 anni. In accordo con le insegnanti, la coordinatrice e la Dirigente della scuola dell’infanzia è stato proposto un breve progetto finalizzato ad aumentare le abilità grafomotorie con lo scopo di preparare i bambini all’apprendimento formale della scrittura manuale.
Si tratta di un progetto che non solo ha come obiettivo quello di implementare le abilità motorie dei bambini ma anche di supportare e sensibilizzare le insegnanti rispetto all’importanza dello sviluppo della motricità fine, di quella grossolana nonché della coordinazione oculo- manuale coinvolgendo direttamente le insegnanti e restituendo loro i dati raccolti.