Abstract
Nel sistema educativo italiano l’inclusione poggia su un quadro normativo consolidato, ma pratiche
quotidiane e culture scolastiche possono riprodurre disuguaglianze quando le differenze (linguistiche,
culturali, sociali) vengono lette in chiave di deficit. A partire da uno studio qualitativo (progetto
GOODWILL, 2023–2026) condotto nella Provincia Autonoma di Bolzano, il contributo analizza
come pratiche discorsive di posizionamento (Henriques et al., 1984; Potter e Wetherell, 1988) e
legate all’organizzazione scolastica possano plasmare opportunità di partecipazione e accesso.
Le osservazioni etnografiche condotte in scuole primarie e secondarie (Knoblauch & Vollmer, 2022)
rivelano pattern ricorrenti—processi di culturalizzazione/razzializzazione, talora intrecciati con la
dimensione linguistica—insieme a logiche compensative che, pur sorrette da intenzioni inclusive
(Ianes & Demo, 2023), possono contribuire all’istituzionalizzazione di nuove disuguaglianze (Seitz et
al., 2024). Attraverso gli estratti etnografici il contributo illustra come tali processi possano incidere
su opportunità di partecipazione e accesso. Inseriti nella cornice di una pedagogia del presente, i
risultati suggeriscono piste di lavoro per accrescere la consapevolezza e la professionalizzazione
docente, riducendo il rischio di riproduzione delle disuguaglianze e orientando pratiche di inclusione
ed equità (Ainscow, 2020; 2021).